Il Cardo Mariano pianta Officinale

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Il cardo mariano conosciuto anche come Carciofo Selvatico (Silybum marianum Gaertn), appartiene alla famiglia delle Asteraceae (ex Compositae) ed è una pianta erbacea annuale tipica delle zone del mediterraneo. Cresce spontanea nei ruderi, lungo le strade, e gli incolti. Fiorisce in piena primavera da aprile a maggio del secondo anno e i frutti maturano in piena estate. La pianta si adatta a qualsiasi tipo di terreno ma con esposizione in pieno sole.

Un’antica tradizione, vuole che il nome “mariano” sia dovuto a piccole striature bianche sulle foglie della pianta, che rappresenterebbero il latte di Maria, perso durante l’allattamento in un campo di cardi. Venne poi fatto usare a tutte le madri in allattamento per i suoi principi depurativi.

COME PIANTA OFFICINALE Il cardo mariano contiene tannino, sostanze amare, amido e mucillaggine. L’utilizzo a scopo terapeutico è noto fin dall’antichità ma i principi attivi sono stati usati solo dagli anni Settanta. Viene usato per il trattamento dei disturbi a carico del fegato, è un efficace antiossidante in quanto contrasta i radicali liberi, stimola il fegato a produrre la bile, è diuretico, ipertensivo e tonico. Vari studi hanno evidenziato dei buoni effetti anche sul miglioramento della glicemia. Inoltre, ha un buon effetto sull’abbassamento dei trigliceridi e del colesterolo. Allevia i dolori mestruali e i crampi, riequilibra gli ormoni femminili, è antiemorragico e stimola l’appetito. E il salvavita contro l’avvelenamento da funghi velenosi, come l’AmanitaLe radici, le foglie ed i semi si utilizzano come decotto per alzare la pressione bassa. Le radici hanno anche proprietà diuretiche e febbrifughe mentre le foglie si utilizzano negli aperitivi.

COME ALIMENTO Ci sono varie specie di cardi e uno di questi viene utilizzato in cucina e si chiama Cynara Cardunculus, assomiglia al sedano e lo si può utilizzare stufato, brasato e anche al vapore. E conosciuto nella cucina piemontese e lo si utilizza per la bagna cauda. Questa varietà di cardo ha un sapore delicato e una buona quantità di potassio, calcio, ferro e magnesio. Invece i germogli e le foglie più giovani sono buone nell’insalata, le radici ed i fiori si cucinano in acqua come qualsiasi verdura. Inoltre si utilizza il Cardo Mariano per preparare liquori. Lasciando in infusione la radice nel vino si ottiene un ottimo aperitivo, inoltre possono essere impiegate nei sughi o come marmellate.

 

 

 

 

 

CONTROINDICAZIONI Abusare di integratori a base di questa pianta può provocare effetti collaterali quali ipertensione e gastriti.  Contiene vitamina K che può interferire con farmaci anticoagulanti. Può avere un blando effetto lassativo dovuto alla stimolazione della cistifellea, che in qualche giorno scompare.

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