IL TIMO e le sue proprietà curative

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Il Timo (Thymus) è composto da circa 350 specie di piccole piante perenni, sempreverdi e aromatiche tipica dell’area Mediterranea e del Caucaso. in Italia preferisce le zone marine ma cresce dal mare alla montagna, nei luoghi aridi e soleggiati. La pianta più conosciuta è il Timo Comune (Thymus Vulgaris) che è presente in Italia allo stato spontaneo e coltivato e anche il più utilizzato per le sue proprietà curative e conosciuta anche come erbuccia o sermollo. La fioritura del timo avviene tra la primavera e l’estate, con la comparsa di fiori di colore rosato. Se questa pianta viene raccolta le sue caratteristiche possono rimanere intatte da quattro a sei mesi.

COME PIANTA CURATIVA Ottimo disinfettante ed antibatterico naturale che contribuisce a contrastare i germi, contiene vitamina C che permette all’organismo di resistere alle infezione e all’azione dei radicali liberi,  vitamina B, timolo, linaiolo, sali minerali (manganese, ferro, potassio, calcio e magnesio). ma soprattutto carboidrati e una buona dose di fibra. Viene impiegato nella medicina popolare fin dai tempi antichi, in cui veniva utilizzato per trattare una grande varietà di disturbi, come infiammazioni della gola, dolori reumatici, mal di testa, parassitosi, laringiti, gastriti e disturbi digestivi. Durante la prima guerra mondiale, rientrava addirittura a far parte della composizione dei disinfettanti. Usata oggi contro l’asma, il raffreddore e  il mal di testa e come rimedio naturale per pelli stanche e capelli grassi.  E inoltre considerato un tonico ed uno stimolante dell’apparato digerente e gli vengono attribuite anche significative proprietà antiossidanti nella protezione delle membrane cellulari.  Questa erba aromatica favorisce poi la digestione ed è utile in caso di ritenzione idrica. Il Timo impiegato nella propria alimentazione sotto forma di bevanda ottenuta per infuso contribuisce alla regolarizzazione del flusso mestruale. Uno studio indica questa pianta come possibile rimedio benefico nel trattamento dell’acne. Viene utilizzato soprattutto sotto forma di sciroppo e di infuso, in caso di malattie delle vie respiratorie, di tosse e di raffreddore. L’infuso di timo viene  indicato per risolvere problemi di gonfiori intestinali e di aerofagia, per la preparazione di un collutorio naturale, per l’alito cattivo o di mal di gola,  per fare pediluvi, ed è un ottimo rimedio come ultimo risciacquo in caso di capelli deboli per rinforzarli. L’olio essenziale può invece essere utilizzato per effettuare dei suffumigi con acqua bollente per liberare le vie respiratorie.

COME ALIMENTO Si sposa bene con molti cibi come carni arrosto o in umido, pesce, verdure, funghi, oli e aceti aromatici. Fino al dopoguerra, i disinfettanti più diffusi era a base di timo, oggi è un buon disinfettante della pelle e stimola la circolazione sanguigna svolgendo un’energica azione defatigante sul viso. Usato anche per profumare vini e preparare liquori come il Benedictine, il suo infuso è un ottimo sostituto di tè o caffè. Si trova in diverse miscele di spezie come nelle erbe di Provenza, molto utilizzate nella cucina francese. Potente digestivo e carminativo, il timo è efficace anche nel trattamento dei capelli grassi aggiungendo qualche goccia di olio essenziale di timo ad uno shampoo neutro si riporta alla normalità il livello di sebo sulla cute.  una tisana di timo è utile in caso di tosse o per favorire la digestione. Mettere un vasetto di Timo sul davanzale, sul balcone o in cucina allontana gli insetti. Per disinfettare ferite, per fare gargarismi contro il mal di gola o contro la tosse si può preparare un infuso con un cucchiaino di foglie secche e tritate e 250 ml d’acqua. Si porta poi ad ebollizione e si aggiunge il timo e si lascia a riposare coperto per circa 10-15 minuti. Infine filtrare e se si vuole aggiungere un cucchiaino di miele.

CONTROINDICAZIONI  Sconsigliato in gravidanza e allattamento. Non deve mai essere usato puro e nelle vie interne. Assumendo dosi eccessive di prodotto possono comparire sfoghi cutanei, orticaria e se assunto sotto forma di sciroppo anche nausea, vomito o dolori addominali. Sconsigliato l’uso del timo a chi soffre di ipotiroidismo. Evitare l’uso di preparati a base di timo in caso di gastrite, ulcera peptica, dermatiti. Inoltre, l’olio essenziale di timo potrebbe esercitare effetti stimolanti sulla ghiandola tiroide. In caso di assunzione di dosi eccessive di olio essenziale, però, potrebbero insorgere mal di testa, nausea e vomito.

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