Zingiber Officinalis (Zenzero) Proprietà curative

Pianta erbacea perenne delle Zingiberaceae (la stessa famiglia del Cardamomo) originaria dell’estremo Oriente. Si usa il suo rizoma dal gusto che ricorda il limone, ma un po più piccantino. Il Kaempferolo contenuto nello zenzero è un antiossidante capace di inibire l’enzima COX-2. Lo zenzero è altresì utile per bloccare la lipossigenasi, un altro enzima che è parte integrante della produzione di composti antifiammatori del corpo. Si può assumere dai 10 ai 30 grammi di radice fresca al giorno e 3/4 grammi al giorno di polvere essiccata. 

COME PIANTA CURATIVA La parte medicinale dello zenzero è il rizoma ricco di olio essenziale, gingerina, zingerone, resine e mucillagini.  Favorisce la digestione, contribuisce alla riduzione dei gas intestinali, è un ottimo rimedio naturale contro la cattiva digestione e contro la digestione lenta, ha proprietà carminative contro flatulenza e meteorismo, reiquilibra la flora batterica, contrasta gli effetti di colite, diarrea e stitichezza, da energia in caso di affaticamento, se consumato con regolarità aiuta nel trattamento di sindromi da perdita di memoria, ottimo contro i dolori muscolari e il mal stomaco, potente alleato nei casi di perdita di appetito, molto utile contro la nausea anche durante la gravidanza, buon rimedio contro ulcere e gastriti, antifiammatorio, svolge un’azione protettiva e lenitiva contro l’infiammazione della mucosa gastrica e un azione benefica nei confronti delle malattie reumatiche, nel trattamento del mal di testa proprietà, inoltre è antiossidante, antitumorale, (previene cancro al colon e alle ovaie) , contro gli stati febbrili, il raffreddore, la tosse e il catarro. 

COME ALIMENTO Lo zenzero si deve sbucciare e se ne deve mangiare solo la parte interna della radice. Mangiare la buccia, soprattutto se non lavata, può comportare infezioni o irritazioni digestive. Famosi sono i biscotti fatti con questa pianta (biscotti allo zenzero), ma può essere usata in cucina con svariate ricette o semplicemente come infuso per digerire facendo bollire una fettina di zenzero con succo di limone e acqua. Lasciare poi riposare qualche minuto a fuoco spento, filtrare e infine berlo.

CONTROINDICAZIONI Dosaggi superiori sia di radici fresche che di polvere sono sconsigliati perché possono portare bruciore di stomaco, fastidi intestinali o sfoghi cutanei. Chi soffre di colon irritabile, dovrebbe evitarlo o limitarle l’uso perché le sue proprietà stimolanti finiscono nella muscolatura dell’intestino. E sconsigliato anche alle persone che soffrono di calcoli biliari.

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