Beauty dal mondo

Il Fondotinta negli anni

Correggere uniformare piacere

Viaggiando attraverso la storia, dall’età antica e medievale a quella moderna e contemporanea, dall’Antico Egitto passando per l’Europa, Hollywood, il Giappone, la Cina e la Corea, scopriamo l’evoluzione del maquillage per un incarnato perfetto e uniforme. Il colore e l’abbronzatura che oggi sono simbolo di vacanze e benessere, un tempo erano associati agli schiavi, alle classi inferiori che lavoravano sotto al sole. Per distinguersi, la nobiltà ricercava attraverso i cosmetici e il fondotinta il pallore, la pelle diafana e candida, simbolo di ricchezza, benessere e bellezza.

Sin dall’Antico Egitto le donne schiarivano la pelle del viso con la biacca, il cui uso abituale corrode e deturpa; è infatti un pigmento tossico a base di piombo oggi proibito nell’uso cosmetico, ma utilizzato fino ai primi anni del secolo scorso. Nella Grecia Antica e nella Roma Antica si continua ad utilizzare questa sostanza così come nel Medioevo nonostante la morale cristiana imponesse costumi rigorosi anche nella cura del corpo. Nel Rinascimento, guance e labbra rosse esaltano la perfezione del viso chiaro e liscio, lo status sociale nobiliare viene rimarcato colorando le vene blu del corpo con una matita di lapislazzulo. Nell’Età Vittoriana caratterizzata da una rigida condotta morale, il make up è associato alle donne di facili costumi e alle attrici, si cercano toni delicati, sobri, diafani; ci si protegge dal sole con velette, cappelli e ombrellini parasole, si schiarisce la pelle con piombo, arsenico, ossido di zinco. Nel Novecento, secolo di innovazioni, del progresso scientifico, civile e sociale, il trucco viene visto come piacere personale; Coco Chanel al rientro da una vacanza al mare, lancia la moda dell’abbronzatura, di un colorito sano, naturale, rompendo con i modelli Nel 1906 Shiseido lancia la prima polvere per viso color carne per il trucco teatrale, Max Factor nel 1914 inventa Flexible, il primo fondotinta formulato per il cinema, in crema, in 12 tonalità e negli ‘30 con l’avvento del cinema a colori crea il famoso Pan-Cake così chiamato per la sua somiglianza ad una piccola torta, il fondotinta compatto delle dive Hollywood, da applicare con una spugna inumidita, che diventerà presto il must-have delle donne comuni. Nel 1952 Coty mette in commercio l’Instant Beauty, il primo fondotinta liquido per correggere le imperfezioni delle gambe senza indossare le calze!

Nel corso del tempo i fondotinta si sono evoluti tra progressi nella formulazione e le nuove esigenze delle donne: in crema, fluido, in mousse, compatto, stick, minerale. Infinite tonalità per adattarsi ad ogni tipo di pelle, pratico, veloce, curativo, per un look unico. Per le donne asiatiche l’ideale di bellezza è rimasto associato ad una pelle perfetta e chiara, priva di imperfezioni simbolo di uno status sociale di successo. Pensiamo alle geishe giapponesi che si tingono i denti di nero (ohaguro) per enfatizzare il contrasto con il viso chiaro grazie alla cipria bianca oshiroi; in Cina per evitare l’abbronzatura si va in spiaggia con il facekini un costume per il viso, una specie di passamontagna che lascia liberi solo gli occhi. L’ossessione per la pelle bianca ha generato un trend di prodotti di cura e sbiancamento per la pelle ed è la Corea che detta le tendenze beauty dei prodotti viso come le Alphabet Cream per visi perfetti (BB, CC, DD cream) confermando il concetto di “ trucco che cura la pelle”, una crema di bellezza fonte di benessere. Oggi > protegge, fa bene, ci fa sentire belle! A ognuna il suo! Be different.

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: